Salvo D’Acquisto

Salvo D’Acquisto: il Carabiniere che si sacrificò per salvare altri

Vita, formazione e carriera

Life, Education, and Career

Salvo Rosario Antonio D’Acquisto
Nato a Napoli il 15 ottobre 1920, è stato un giovane vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri che divenne simbolo di sacrificio e altruismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Era il primogenito di una famiglia profondamente cristiana, composta da cinque figli. Suo padre, Salvatore D’Acquisto, era originario di Palermo, mentre la madre, Ines Marignetti, era di Napoli. Frequentò l’asilo e la scuola elementare presso istituti salesiani a Napoli, mostrando sin da giovane un carattere riservato e dedito al dovere. All’età di 14 anni lasciò gli studi (per motivi economici e familiari) per iniziare a lavorare. Nel 1939 si arruolò volontario nell’Arma dei Carabinieri; l’anno successivo partì per la Libia. In Africa rimase ferito a una gamba e contrasse la malaria, rientrando infine in Italia nel 1942 per frequentare il corso per sottufficiali. Completato il corso, ottenne il grado di vicebrigadiere e fu assegnato alla stazione di Torrimpietra, nei pressi di Roma, responsabile anche dell’area di Torre di Palidoro.

Born in Naples on October 15, 1920, he was a young deputy sergeant of the Carabinieri Corps who became a symbol of sacrifice and selflessness during the Second World War. He was the eldest child of a deeply Christian family with five children. His father, Salvatore D’Acquisto, was originally from Palermo, while his mother, Ines Marignetti, was from Naples. He attended kindergarten and elementary school at Salesian institutes in Naples, showing from a young age a reserved character and dedication to duty. At the age of 14, he left school (for economic and family reasons) to begin working. In 1939 he voluntarily enlisted in the Carabinieri; the following year he left for Libya. In Africa he was wounded in the leg and contracted malaria, eventually returning to Italy in 1942 to attend the course for non-commissioned officers. After completing the course, he obtained the rank of deputy sergeant and was assigned to the station of Torrimpietra, near Rome, also responsible for the area of Torre di Palidoro.

Il contesto del sacrificio

The Context of His Sacrifice
  • L’8 settembre 1943, con l’armistizio e l’invasione tedesca del territorio italiano, la situazione degenerò.

  • Il 22 settembre 1943, alcuni soldati tedeschi ispezionavano casse di munizioni abbandonate vicino a Torre di Palidoro. A causa di un’esplosione (possibilmente accidentale), un soldato tedesco perse la vita e due rimasero feriti.

  • I tedeschi attribuirono all’evento un atto di sabotaggio e chiesero l’arresto dei presunti responsabili. Il giorno seguente, 23 settembre, 22 civili innocenti furono rastrellati e costretti a scavare una fossa comune, con l’intento di fucilarli come rappresaglia.

  • Salvo D’Acquisto, che nel frattempo era stato prelevato e interrogato, provò a spiegare che l’esplosione era un incidente, senza responsabilità umane. Ma i tedeschi non accettarono questa versione. Davanti alla gravità della minaccia nei confronti degli ostaggi, il giovane carabiniere si dichiarò colpevole, assumendosi la responsabilità dell’evento per salvare le vite dei 22 civili. In tal modo ottenne che gli altri fossero liberati.

  • Il 23 settembre 1943, fù sparato con 3 colpi d’arma da fuoco: uno al petto e successivamente due alla testa, in quella zona di Palidoro, alla presenza dei civili ormai liberi.

  • On September 8, 1943, with the armistice and the German invasion of Italian territory, the situation deteriorated.
  • On September 22, 1943, some German soldiers were inspecting abandoned ammunition crates near Torre di Palidoro. Due to an explosion (possibly accidental), one German soldier was killed and two were injured.
  • The Germans attributed the incident to sabotage and demanded the arrest of those allegedly responsible. The following day, September 23, 22 innocent civilians were rounded up and forced to dig a mass grave, with the intention of executing them in reprisal.
  • Salvo D’Acquisto, who in the meantime had been taken and interrogated, tried to explain that the explosion had been an accident, with no human responsibility. But the Germans did not accept this explanation. Faced with the gravity of the threat against the hostages, the young Carabinieri officer declared himself guilty, taking responsibility for the incident in order to save the lives of the 22 civilians. In this way, he obtained their release.
  • On September 23, 1943, he was shot with three gunshots: one to the chest and then two to the head, in that area of Palidoro, in the presence of the now-freed civilians.

La sepoltura e traslazioni

Burial and Transfers

Dopo la sua morte, il corpo rimase in una fossa comune per circa dieci giorni. Due donne locali (Wanda Baglioni e Clara Cammertoni) ottennero il permesso di recuperarlo e gli diedero una sepoltura nel cimitero di Palidoro.

Nel giugno 1947 le spoglie furono traslate a Napoli (nonostante alcune opposizioni locali), con arrivo in città l’8 giugno e tumulazione il 10 giugno presso il Sacrario Militare di Posillipo.

Il 22 ottobre 1986 le spoglie furono rifunzionate nella Basilica di Santa Chiara di Napoli, nella prima cappella sulla sinistra, dopo una camera ardente presso la Caserma del Comando Gruppo Carabinieri di Napoli.

Attualmente, le sue spoglie riposano lì, nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.

After his death, his body remained in a mass grave for about ten days. Two local women (Wanda Baglioni and Clara Cammertoni) obtained permission to recover it and gave him a burial in the cemetery of Palidoro.

In June 1947, his remains were transferred to Naples (despite some local opposition), arriving in the city on June 8 and entombed on June 10 at the Military Memorial of Posillipo.

On October 22, 1986, his remains were reburied in the Basilica of Santa Chiara in Naples, in the first chapel on the left, after lying in state at the Carabinieri Group Command Barracks of Naples.

Currently, his remains rest there, in the Basilica of Santa Chiara in Naples.

Onori, processo di beatificazione e stato attuale

Honors, Beatification Process, and Current Status

A Salvo D’Acquisto fu conferita postuma la Medaglia d’Oro al Valor Militare, come riconoscimento ufficiale del suo sacrificio.

La sua causa di beatificazione è stata aperta il 4 novembre 1983 dall’Ordinariato Militare, con il titolo di “Servo di Dio”.

Nel corso degli anni la causa ha incontrato difficoltà: uno dei nodi fu stabilire se fosse da considerare “martire” (cioè ucciso in odio della fede) oppure da riconoscere sotto la categoria dell’“eroica offerta della vita” (oblatio vitae).

Recentemente, il 25 febbraio 2025, Papa Francesco ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l’“offerta della vita” (oblatio vitae) di Salvo D’Acquisto, un passo significativo nel percorso di beatificazione.

Salvo D’Acquisto è oggi chiamato “Venerabile” (cioè riconosciuto come Venerabile Servo di Dio) nel percorso verso la beatificazione.

Ogni anno il 23 settembre, in molte comunità, soprattutto a Napoli ma anche nella zona di Roma e Fiumicino/Palidoro, si celebrano cerimonie commemorative in suo onore, con deposizione di corone, Messe e momenti di memoria.

Salvo D’Acquisto was posthumously awarded the Gold Medal of Military Valor, as official recognition of his sacrifice.

His cause for beatification was opened on November 4, 1983, by the Military Ordinariate, with the title of “Servant of God.”

Over the years the cause faced difficulties: one issue was whether he should be considered a “martyr” (killed in hatred of the faith) or recognized under the category of the “heroic offering of life” (oblatio vitae).

Recently, on February 25, 2025, Pope Francis authorized the Dicastery for the Causes of Saints to promulgate the decree recognizing the “offering of life(oblatio vitae) of Salvo D’Acquisto, a significant step in the beatification process.

Salvo D’Acquisto is today called “Venerable” (recognized as a Venerable Servant of God) on the path toward beatification.

Every year on September 23, in many communities—especially in Naples but also in the area of Rome and Fiumicino/Palidoro—commemorative ceremonies are held in his honor, with wreath-laying, Masses, and moments of remembrance.

Giornate consacrate e celebrazioni

Consecrated days and celebrations
23 settembreÈ la data dell’anniversario del sacrificio (23 settembre 1943). In quel giorno, ogni anno, ci sono cerimonie ufficiali: deposizione di corone d’alloro, messe, raduni, funzioni commemorative.
Ogni 23 del meseA Napoli, nella Basilica di Santa Chiara, è tradizione — negli ultimi anni — celebrare una messa ogni 23 del mesealle 19:00 in memoria del “Servo di Dio” Salvo D’Acquisto. Alla messa partecipano carabinieri in servizio e in congedo e la famiglia D’Acquisto. Prima della benedizione finale, ci si reca davanti alla sua tomba per una preghiera di affidamento.
22 marzoRecentemente, con l’avanzare del processo di beatificazione (in particolare la promulgazione del decreto di venerabilità), si sono svolte celebrazioni speciali, messe di ringraziamento, soprattutto a Napoli alla Basilica di Santa Chiara, con autorità civili e militari.

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LUN/SAB 9;30 – 17:00

DOM 10:00 – 14:00

 

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